9 dicembre 2006

Linux per tutti !!!

"Chi ha detto che un server Linux e' difficile da configurare?
Chi ha detto che non posso configurare un buon server gateway/firewall senza pagare un euro?
Chi lo ha detto non lo so', ma sicuramente non ne sa molto!!!"
E' proprio vero! Viviamo in un mondo imperfetto, dove la maggioranza delle persone oltre a seguire le mode, si lascia facilmente influenzare dagli ingannevoli e astuti messaggi pubblicitari che spesso siamo costretti a guardare.
Poi, come se non bastasse, esiste ancora la stupida idea che la qualita' negli oggetti e' proporzionale al prezzo pagato, ovvero, piu' spendiamo e meno problemi avremo in futuro.
Per non parlare dell'errato concetto che molti hanno sulla "semplicita'": la maggior parte infatti, preferisce lavorare utilizzando sistemi operativi basati esclusivamente su grafica (finestre e mouse), escludendo inconsapevolmente, qualsiasi approccio su cio' che e' basato sull'esecuzione dei programmi da semplice riga di comando (testuale); quest'ultima ritenuta piu' difficile da adoperare e meno performante perche' senza grafica.
Tutto cio' probabilmente perche', non tutti sono degli appassionati di informatica, non tutti hanno del tempo per fare delle giuste comparazioni tra i vari prodotti e sembra che non si riesca ad intuire che il prodotto migliore non e' sempre quello utilizzato dalla maggioranza delle persone.
Allora perche' spendere tanti soldi, se poi esistono soluzioni piu' economiche che spesso funzionano meglio; perche' scegliere un prodotto che in futuro non sara' compatibile con le versioni precendenti e che ci obbliga quindi a migrare (pagando) all'ultima versione disponibile? Perche' pagare per acquistare un software che e' scarsamente documentato, di cui non si sa nemmeno cosa fa e su quali file va ad effettuare le modifiche?

La soluzione potrebbe essere linux: non lo paghi; e' affidabile e stabile; e' ben documentato; e' relativamente semplice da utilizzare; e' flessibile e performate;e' portabile anche sugli hardware piu' inpensabili; e' configurabile sia da interfaccia grafica che su linea di comando; riesce a fare meglio cio' che fanno gli altri sistemi operativi a pagamento; non reinventa i protocolli come fanno gli altri; tutti possono contribuire alla crescita di linux modificando il suo codice sorgente.

Allora come e' possibile sensibilizzare le persone affinche' inizino anche loro ad utilizzare linux?

Oggi, la maggiore attenzione e la continua espansione della cultura informatica, hanno favorito la diffusione e la conoscenza di quelle tecnologie, che seppur di alta qualita', erano spesso ritenute complesse e poco orientate alla semplicita' di utilizzo.
Ma per garantire una maggiore diffusione di queste "complesse tecnologie" e' purtroppo necessario avvicinarsi anche alle esigenze di quelle persone poco esperte e sempre piu' attratte dagli aspetti piu' estetici e meno nobili dell'informatica (come sfondi belli e finestre sempre piu' colorate).

Anche Linux e' stato costretto ad adattarsi a cio' che e' piu' desiderato dalla massa, infatti in questi ultimi anni, ha subito dei grossi cambiamenti che lo hanno reso purtroppo un po' piu' simile alla furba e spietata concorrenza (Microsoft): l'installazione e' piu' semplice e le applicazioni che girano su ambiente grafico sono sempre piu' numerose.
Per esempio, le distribuzioni di Linux sono in continua crescita, se ne trovano veramente tante e ognuna di esse si adatta meglio ad ogni specifica esigenza: da quella professionale per server di rete a quella piu' semplice per uso multimediale.

Il mio consiglio per per chi non e' esperto ed e' ancora affezionato a cio' che e' esclusivamente Microsoft, e' quello di iniziare con un linux semplice da installare e configurabile tramite l'aiuto dell'interfaccia web, alla stessa maniera di come si fa per un router wireless casalingo.
Ma a differenza di un router wireless, avremo invece, un vero server Linux capace anche di gestire lan di piccole e medie dimensioni.
Ovviamente qualsiasi persona piu' esperta, come ad esempio, sistemisti e gestori di reti, saranno contrari a cio' che sto' proponendo; anche io, pur non essendo esperto, penso che non e' possibile gestire una rete senza aver prima acquisito delle conoscenze informatiche di base, senza aver mai letto della documentazione, oppure senza aver mai installato linux prima.
Non tutte le persone sono uguali e purtroppo c'e' sempre qualcuno che "se non vede non crede"... e allora facciamogli vedere come e' possibile unire la banale semplicita' (fortemente desiderata dalle incolte e testarde persone) alla grande potenza di linux.
Ma qualcuno potrebbe dire: "se fai un qualcosa a prova di scimmia, allora, stai pur certo che ne nascera' uno ancora piu' scimmia" (purtroppo questo e' vero; fare un linux a prova di scimmia e' quasi un controsenso...ma tutto cio' e' necessario per contrastrare l'ingannevole concorrenza).

La distribuzione Linux di Point Clark Networks

Da un progetto universitario di un team di ingegneri della canadese Queen's University, nel mese di Maggio 2000 nasce Point Clark Networks, azienda fornitrice di soluzioni e servizi basati su broadband server/gateway.
Ecco alcuni dei principali servizi offerti da Point Clark Network:
  • SDN Service Delivery Network (Back Office Infrastructure)
  • Suva (Authentication and Encryption)
  • Lopez (load balancing)
  • ClarkConnect (Linux-based appliance software)
ClarkConnect e' una robusta distribuzione Linux basata su CentOS, arricchita da un numeroso set di tools e da una interessante interfaccia web per semplificare la configurazione e la gestione dei servizi server/gateway/firewall.

Cio' che lo rende interessante, oltre alla facilita' di installazione e' anche la disponibilita' di tutti i moduli gia' preconfigurati e adatti a chi deve gestire una LAN, inoltre la presenza dell'interfaccia web (webconfig) per il setup del server non pregiudica sulla qualita' dei vari servizi utilizzabili...

Sono disponibili tre diverse versioni:
  • Office Edition (versione commerciale)
  • Enterprise Edition (versione commerciale)
  • Community Edition (versione gratuita)
La versione gratuita Community Edition si differenzia dalla altre per la mancanza del Technical Support di livello I-II-III, Managed/Dynamic VPN, DMZ support, Multiple ISP connections, 1-to-1 NAT support, di qualche servizio addizionale offerto da Clak Point tipo DNS o SDN e per il limite delle 10 Mailboxes gestite da interfaccia web.

La versione da me preferita e' la "Community Edition", in quanto e' gratuita, ha tutto cio' che serve per la gestione di una piccola/media rete, ed inoltre e' pianamente supportata anche dalle Free Community Web Sites tipo Ya-FAQ e Newbie Portal.

L'aggiornamento di CC e' semplificato dall'interfaccia web (webconfig) che richiama l'utilizzo del package management system APT (di Debian).
E' comunque possibile scaricare i codici sorgenti dal server download.clarkconnect.com, oppure i piu' esperti possono ricompilare i sorgenti o utilizzare gli rpm di CentOS, perdendo pero' le features abbinate a webconfig (webconfig e' una sorta di webmin adattato e potenziato per CC, ovvero la famosa interfaccia web di gestione).

Al momento, l'ultima versione disponibile di CC e la 4.0, ed e' basata sul kernel 2.6.

Anche se oggi esistono diversi "third party firmware projects" basti su linux che estendono le capacita' dei router/wireless casalinghi (vedi ad esempio openwrt o tomato), CC rimane la soluzione migliore per implementare servizi tipo Primary Domain Controller PDC (file server con Samba), server di posta elettronica, intrusion detection/prevention, ftp server, web server, backup server, content filter, spam filter, antivirus server, traffic shaping, trasparent proxy, pop up blocker su proxy, caching DNS, stateful firewall, IDS/IPS, printsharing, database server, vpn, webmail, routing server... tutto gratuitamente e configurabile in meno di 30 minuti... e poi non dimentichiamo che linux sfrutta meglio le risorse hardware e a differenza della concorrenza funziona bene anche con i vecchi PC!

Dal sito di CC potete trovare una lista dei vari servizi configurabili e gestibili da interfaccia web:
  1. Management/Monitoring

  2. System Updates
    • Content Filter Updates
    • Intrusion Detection Updates
    • Software Updates

    System Monitoring
    • System Monitor
    • Bandwidth Monitor

    Mail Services
    • Mail/MX Backup
    • Antispam ASP
    • Antivirus ASP

    DNS and Domain Services
    • Domain Registration/Transfers
    • DNS Service
    • Dynamic DNS

    VPN and Security
    • Security Audits
    • Managed VPN

  3. Filtering and Bandwidth

  4. Filtering
    • Web Proxy
    • Content Filter
    • Bandwidth Manager
    • Peer-to-Peer Manager

  5. Firewall and VPN

  6. Virtual Private Networks - VPN
    • IPsec VPN
    • PPTP VPN

    Firewall and Security
    • Stateful Firewall
    • 1-to-1 NAT and DMZ
    • Intrusion Detection
    • Intrusion Prevention

    Networking
    • Multi-WAN / Dual-WAN
    • DHCP Server
    • Caching DNS server

  7. Server Application

  8. File and Web Servers
    • Web Server
    • Web PHP and CGI Support
    • FTP Server
    • Windows File Server

    Backup
    • System Backup
    • LAN Backup

    E-mail
    • Antispam
    • Antivirus
    • POP nd IMAP servers
    • Webmail
    • SMTP Server
    • SMTP Authentication
    • SMTP Gateway

    Printing
    • Print Server Support

    Database
    • MySQL Database

Installazione di ClarkConnect 4.0 Community Edition

La versione CC 4.0 Community Edition e' di appena 446MByte ed e' facilmente scaricabile.
Per chi non e' molto pratico e non sa come masterizzare su CD il file iso scaricato, puo' seguire questa utile guida.

L'installazione di CC e' veramente semplice... altro che Windows! Ma prima di procedere e' importante sapere che CC Community Edition puo' essere installata come gateway, come server standalone con firewall, oppure come server standalone senza firewall.
Vi ricordo che a differenza della configurazione come semplice server standalone, in quella gateway e' necessario aggiungere un'ulteriore scheda ethernet: una per il collegamento verso l'esterno (internet o WAN privata) e l'altra verso l'interno (LAN).



Il sito di CC e' ben fornito di guide e howto anche per chi non ha mai installato linux, ma come punto di partenza vi consiglio di dare un'occhiata al pdf cc-quickstart, oppure prendete come esempio l'installazione effettuata sul mio PC. Inserite nel lettore DVD il CD/DVD appena masterizzato di CC Community Edition e procederete con l'installazione...


Questa guida in flash e' stata realizzata grazie all'uso di Wink e VMware.Versione grande!

In sintesi, segue un elenco delle possibili opzioni da scegliere e selezionare in fase di installazione:
  1. prima installazione di CC (linux), o recupero/manutenzione installazione (rescue)
  2. lingua da utilizzare durante l'installazione
  3. tipo di tastiera
  4. installazione da CD/DVD o tramite ftp
  5. installazione da zero (install), o upgrade installazione esistente (upgrade)
  6. installazione gateway o standalone
  7. tipo di connessione Ethernet, Cable - Standard, DSL - Standard, DSL - PPPoE, Telstra - Big Pond Australia
  8. username, password e DNS forniti dal provider
  9. IP e netmask
  10. hostname e dominio
  11. timezone
  12. root password
  13. partizionamento automatico o manuale tramite disk druid
  14. scelta dei moduli da installare
  15. installazione di Grub Boot Loader

Setup di ClarkConnect 4.0 Community Edition

Dopo aver installato CC e dopo aver effettuato il boot, a differenza delle altre distribuzioni di linux, apparira' un menu' testuale tramite il quale sara' possibile accedere localmente ad alcune schermate di configurazione.



F1 Launch Text-mode Console
per accedere al menu' di configurazione testuale, basta premere il tasto funzione F1 ed inserire la password del superutente root.


Ecco alcuni settaggi configurabili tramite questa interfaccia:

  • gateway/standalone mode (si/no firewall)
  • hostname, DNS servers
  • LAN/Hot LAN/External/DMZ interface
  • virtual IP addresses
  • DHCP static/dynamic, domain
  • security and privacy
  • editor mode
  • display and character set
  • document appearance
  • headers transferred to remote servers
  • listing and accessing files
  • special files and screens

Ovvero, tutto cio' che permette l'accesso e la configurazione remota tramite interfaccia web; infatti da questa interfaccia di configurazione non e' possibile settare gli altri servizi di rete tipo Samba, Postfix, Bind...
F2|F3 Launch Graphics-mode Console
Selezionando F2 (video auto) oppure F3 (video vesa), si accede allo stesso menu' di configurazione visto in precedenza (F1 Launch Text-mode Console), ma grafico e non testuale.


F4 Network Analyzer (IPTraf)
Selezionando F4 avremo accesso alla versione 2.7 della famosa utility per statistiche di rete IPTraf (IP Network Statistics Utility).

Alt-F2 to Alt-F6 CLI (shell) mode
Selezionando da Alt-F2 a Alt-F6 avremo diretto accesso alla classica shell di linux. Tramite shell e' possibile avere il controllo totale di tutti i servizi installati in questa distribuzione, ma con la possibilita' di aggiungere e ricompilare tutto cio' che esiste per linux, anche fuori dal controllo dell'interfaccia web che spesso limita le configurazioni piu' accurate e gradite dalle persone piu' esperte.

Questo filmato in flash riassume quanto detto in precedenza:


Questa guida in flash e' stata realizzata grazie all'uso di Wink e VMware.Versione grande!

Configurazione dei servizi tramite interfaccia web

Passiamo ora alla configurazione dei vari servizi presenti su CC, attraverso l'utilizzo dell'interfaccia web da un semplice PC collegato in remoto.
Quindi, per accedere ai menu' di configurazione, inseriamo sul browser l'indirizzo IP o l'hostname del server CC, su comunicazione criptata e porta 81 (nel mio caso https://10.0.0.100:81 dove 10.0.0.100 e' l'indirizzo IP del server dove e' installato CC).





Per darvi un'idea di quali sono le grandi potenzialita' offerte da webconfig, ho realizzato un piccolo filmato in flash catturando alcune schermate di configurazione dal mio browser.

Una volta collegati al server CC da Web, vi consiglio di effettuare la registrazione con Point Clark Network cosi' da poter scegliere e scaricare (tramite apt-get) tutti gli aggiornamenti e le patch disponibili per i vari servizi e per usufruire del servizio gratuito di dynamic domain name (vostronome.pointclark.net), in questo modo il server sara' accessibile da qualsiasi parte del modo, pur non avendo un indirizzo IP fisso (alla stessa maniera del servizio offerto da dyndns).

Alcune cose interessanti che ho notato:
  • Users and Groups permissions

  • Oltre alla creazione e alla gestione dei gruppi e degli utenti, e' possibile definire specifici livelli di accesso all'interfaccia di configurazione web (webconfig) e ai vari servizi tipo SSH, PPTP VPN, Mailbox, Proxy Server, File Server Folder, FTP

  • Services

  • CC realizza il sogno di tutte le persone poco esperte di informatica, raggruppando in un'unica pagina Web tutti i singoli servizi di rete, quest'ultimi attivabili cliccando su un semplice pulsante virtuale (di colore rosso o verde in base allo stato di attivazione del servizio)

  • Firewall

  • Gestione completa su incoming, outgoing e port forwarding. Creazione DMZ (zona demilitarizzata) e 1-to-1 NAT

  • Bandwidth Management

  • Con estrema semplicita' e' possibile regolare la quantita' e il limite di download in base all'IP, alla subnet, o allo username dell'utente che effettua il login sul dominio (PDC), cosi' da avere un maggior controllo sul traffico di rete e prevenendo eventuali saturazioni della banda passante

  • Antispam/Antivirus

  • La presenza di Spamassassin e di ClamAV oggi e' diventata indispensabile a causa degli innumerevoli spam e virus che transitano per i server di posta elettronica

  • Intrusion Detection/Prevention

  • I report e gli alert disponibili per Snort sono ben leggibili e graficamente avanzati

  • File Server

  • Non solo e' possibile attivare Samba come servizio di fileserver, ma non ho mai visto prima la disponibilita' di una configurazione del PDC (Primary Domain Controller) cosi' completa come quella presente sull'interfaccia Web di CC

  • Web Server

  • Il setup di host virtuali e la possibilita' di abilitare SSL rendono Apache pienamente configurabile anche tramite webconfig

  • Proxy Server

  • E' possibile configurare un pransparent proxy per incrementare la velocita' di apertura delle pagine Web. Spazio della cache e limite di download facilmente gestibili. Aggiunta del content filter (DansGuardian) per filtrare il contenuto delle pagine Web e aggiornamento automatico delle blacklist. Banner/Pop-up Blocker da proxy per evitare virus e spyware

  • Backup

  • Oltre alla possibilita' di trasformare CC come server di backup per salvare il contenuto di ipotetici dischi (condivisi in rete da altri server) tramite Bacula, come su tutti i router e' possibile esportare e importare la configurazione presente sul server, cosi' da poterla ripristinare in caso di problemi o riutilizzarla per la creazione veloce di altri server clonati (utile per small bussiness)

  • Reports

  • Impressionante e' la disponibilita' e la quantita' dei report grafici disponibili su questa distribuzione. Dai report sull'hardware a quelli sulle performance. E' persino possibile accedere con estrema semplicita' a tutti i log di sistema (tipo /var/log/messages)

Conclusioni personali

CC e' una delle migliori distribuzioni linux gateway/server attualmente in circolazione. Semplice, ma allo stesso tempo completa, CC riesce a soddisfare sia le esigenze delle persone meno esperte che quelle piu' pignole ed esigenti. Configurare CC e' quasi come configurare un routerino wireless casalingo da 80€. CC segue gli standard ed offre gli stessi servizi di un normale server configurato con RedHat o CentOS, ma con l'aggiunta di webconfig.
La versione Community Edition oltre ad essere totalmente gratuita e anche ben supportata da diverse comunita' di volontari su internet: esistono numerosi howto e i forum sono ben frequentati.
Per i piu' esperti e per chi non ama le configurazioni da interfaccia grafica, e' sempre possibile accedere alla shell (da Alt-F2 ad Alt-F6) e bypassare tutti i tools proprietari di Point Clark Network (come per esempio webconfig). CC e' anche utile a quegli studenti desiderosi di apprendere meglio alcuni misteriosi concetti di rete, o qualche strano acronimo tipo DMZ, 1-to-1 NAT, PDC, DNS, DHCP, NFS, SSH.

Esistono diverse soluzioni linux specifiche per gateway/firewall/server, tipo SmoothWall, IPCop, Astaro, eBox, m0n0wall, shorewall, devil-linux, Nettion ma spesso o non sono gratuite, o non sono ben aggiornate e supportate, oppure non seguono gli standard forzando il sistemista ad utilizzare soluzioni proprietarie.

CC e' ottimo anche per chi e' interressato allo small business: la maggior parte delle persone e' attratta da cio' che e' estetica e CC offre loro un buon prodotto dotato di un ottimo front-end per la configurazione e gestione dei servizi di rete... non tutte le piccole aziende sono disposte ad assumere un costoso guru sistemista e spesso si cerca di improvvisare facendo smanettare chiunque sul gateway linux (da "persone" che spesso si spacciano come consulenti a "dipendenti" tuttofare).

Mi e' capitato di vedere piccole ditte di consulenza informatica, che hanno venduto e spacciato a buon prezzo CC come appliance solution interamente realizzato da loro: il logo CC sulla pagina web era stato sostituito (e' possibile farlo) e il cliente ha abboccato come un pollo! Il cliente e' un ente pubblico! Incredibile!

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...continua...

12 novembre 2006

Ehi router! Esci fuori dal mio modem!!

"Ormai lo sanno anche i muri...esci fuori non ti nascondere!!!
Non vuoi uscire !?
E allora ci penso io...!!
I tuoi minuti sono contati..." >:-O

Ormai sono passate piu' di due settimane da quando il mio vecchio router/wireless netgear si e' rotto (netgear fm114p)...una "tragedia in famiglia", mio padre non puo' piu' utilizzare il portatile in giro per casa (collegato su wireless), mia sorella non puo' piu' effettuare le sue ricerche per l'universita' e io non posso piu' lasciare il pc acceso per utilizzare bitTorrent e scaricare l'ultima distribuzione di linux.
Come posso evitare questa "giustificata insistente pressione psicologica" esercitata dai miei familiari? Quale e' la soluzione piu' veloce, onde evitare che in qualcuno (me compreso) si sviluppi una imprevista alterazione neuronale/comportamentale?
La soluzione piu' plausiblile sarebbe quella di acquistare un nuovo router/wireless!? Probabilmente si, ma questa volta vorrei fare la mia scelta in modo piu' appropiato e intelligente: approfittando cosi' di questa non gradevole situazione, decido di prendere in seria considerazione la possibilita' di installare openwrt (linux embedded) sul nuovo router. Purtroppo non tutti i nuovi router hanno le adeguate caratteristiche e specifiche hardware (flash, ram, usb...) per poter utilizzare al meglio openwrt e in alcuni casi e' consigliato l'utilizzo di un modello un po' datato, rispetto a uno di ultima generazione. In parole povere, la scelta per me non e' banale e quindi non immediata! (forse asus wl-500gp)
Allora cosa faccio? Decido di installare linux con supporto per IP Masquerade/Port Forwarding/Firewall, facendo in modo di condividere la connessione Internet a tutti i PC presenti in casa, quindi implementando NAT (Network Address Translation).
Fin qui tutto ok! Tutti felici, ad esclusione di chi utilizza il wireless...che comunque si e' rassegnato all'utilizzo del portatile collegato al cavo ethernet.
Ma il problema piu' grande e' che quando accendo il modem, devo per forza accendere anche il server linux e spesso e' noioso sentire il rumore di fondo della ventola che gira, oppure l'altro inconveniente e' che quando vado a lavorare, nessuno dei miei familiari sa come si spegne o accende linux senza dover eseguire la procedura corretta di shutdown. Insomma, per mia esperienza personale, un server linux (su PC normale) non e' sempre indicato per utilizzo NAT, specie se in ambiente casalingo; esiste di meglio come per esempio un router economico con installato openwrt.
Allora cosa faccio?
Ricapitoliamo...cosa ho a disposizione...?Come prima cosa smonto il netgear per recuperare la scheda wireless (una pcmcia ZCom xi-325 32mW/15dBm) e relativa antenna, valutando cosi' la convenienza dell'installazione di quest'ultima sul server linux con l'aggiunta di un ulteriore acquisto dell'adattatore pcmcia per pci. Ma questa soluzione oltre a non essere conveniente, risolve solo il problema della connessione wireless e non quello della rumorosita'; pertanto ho eliminato tra le mie scelte la possibilita' di utilizzo del server linux.
Cosa mi rimane:
  • un modem Alcatel Speedtouch Home
  • un vecchissimo hub da 4 porte a 10Mb della 3Com
Ora cosa faccio?
L'Alcatel SpeedTouch Home e' un modem e non un router... ma ne siamo sicuri? mmmhhh a dire il vero diverse persone su internet (purtroppo mai italiane) dicono che questo modem ha qualcosa di speciale...forse anche i muri lo sanno...

Lo "SpeedTouch Home" e' il famoso modem della nota società francese Alcatel produttrice di apparecchiature per telecomunicazioni (ora Thomson), che circa cinque anni fa, veniva fornito in comodato d'uso da Telecom Italia per la vecchia offerta ADSL BB.B Broad Band Box Teleconomy adsl...
Ormai questo modem e' vecchio, non supporta l'ADSL2 e l'ADSL2+, ha alcuni bug noti e non e' piu' supportato da Telecom: se cambi per esempio fornitore ADSL, Telecom non ritira neanche piu' il modem, probabilmente le spese per le spedizioni superano il valore residuo del modem stesso.

Pero' in quel periodo non tutti sapevano che Alcatel aveva prodotto il modem SpeedTouch Home utilizzando esattamente le stesse caratteristiche hardware del fratello maggiore (ad esclusione della porta seriale), ovvero del router SpeedTouch Pro.
L'unico limite che portava il router ad operare come se fosse un semplice modem era solo nel firmware.
Quindi, trasformare un modem Alcatel SpeedTouch Home in un router Alcatel SpeedTouch Pro e' semplicissimo! Io l'ho configurato senza alcun problema e ho impiegato meno di un'ora. Non credo sia illegale modificare un modem ormai obsoleto, non danneggio nessuno, il settaggio originale e' ripristinabile e poi con tutti i soldi che ho dato alla Telecom per il comodato d'uso ne riacquistavo almeno altri tre nuovi! Comunque alla fine non mi sono trovato male con Telecom...apparte il fatto che anche io sono rimasto sei mesi senza ADSL a causa del cambio provider. Ora con l'altro provider ho un problema anche piu' serio, che e' quello della banda filtrata su ed2k (incredibile non era scritto nel contratto!!!).

Come trasformare il modem in router (SpeedTouch Home Pro)!

I vantaggi sostanziali che si ottengono con il passaggio da modem a router SpeedTouch Pro sono questi:
  • abilitazione del protocollo PPP e conseguente eliminazione dell'utilizzo di PPTP (dial-in/automatic dialling)
  • PPP & IP Routing with NAT/PAT (Network Address / Port Translation)
  • Classical IP (RFC1577) & IP Routing with NAT
  • DHCP (server/client), DHCP_Spoof, DHCP-to-PPP Spoofing
  • DNS server/proxy
  • Packet filter firewall (TCP incoming / outgoing connections, TCP header SYN/ACK/URG, type of service, protocol, ICMP type and code number)
...oltre ovviamente al Transparent Bridging (IEEE 802.1D) e al PPP-to-PPTP relaying gia' supportato dallo SpeedTouch Home

Quindi, nel mio caso per sopperire alla mancanza del router (che purtroppo si e' rotto), posso configurare il router Alcater in questo modo:



Passiamo alla configurazione:

Tramite cavo ethernet colleghiamo il modem Alcatel con il PC, evitando quindi l'utilizzo di qualsiasi altro apparato tra i due, ad esclusione di un ulteriore hub o switch.
Se presente, sul PC disabilitiamo qualsiasi applicativo firewall.
Dal PC modifichiamo i parametri tcp/ip per IP statico:
  • IP Address: . . . 10.0.0.X (tra 1 e 254, non 138)
  • Subnet Mask:. . . 255.255.255.0
  • Default gateway:. 10.0.0.138
  • Primary DNS:. . . 10.0.0.138
Sicuramente avrete capito che l'indirizzo IP del router e' il 10.0.0.138 (impostazione di default di Alcatel).
Per verificare se abbiamo impostato tutto correttamente, possiamo utilizzare il comando ping.
Il modem SpeedTouch Home, supporta la configurazione sia via web (porta 80), che via telnet (porta 23), ma per effettuare la modifica del firmware possiamo solo utilizzare telnet.
Da prompt msdos oppure utilizzando un qualsiasi emulatore di terminale tipo "putty", lanciamo il comando "telnet 10.0.0.138"



La password non c'e' (null)!
Vediamo ora che versione di firmware e' installata sul router...



La versione che il router sta utilizzando e' la 281, mentre precedentemente (prima della modifica) era presente la 235. Questo modem permette il caricamento in memoria di due firmware, uno e' quello attivo (active), l'altro verra' utilizzato in caso di problemi facendo un semplice rollback (passive).

Entriamo nella modalita' "EXPERT"


per privacy il mac nella foto non e' quello del mio router, ma prelevato da internet.

e segnamo su un pezzo di carta il mac address del router, in questo caso (00:90:DB:4A:FA:AF) (e' possibile prelevare il mac anche tramite "arp -a" oppure banner ftp).

Utilizziamo uno dei generatori di password (SDSC, NZDS, o petri script) per inserire come "challenge string" il mac address del router (la forma corretta da utilizzare e' la seguente: 00-90-DB-4A-FA-AF).
Ora, con la nuova password generata, possiamo completare il login sul router, ma attenzione a non fare danni, siamo nella modalita' avanzata EXPERT!

Entriamo in modalita' rip e lanciamo il comando drv_read 2 1 b, per leggere parte del contenuto in esadecimale del bios del router



Il risultato potrebbe essere diverso in base alla versione del router; 8600, 8604 o 8704 per i router di tipo PSTN, oppure 9600 per quelli ISDN. Nel mio caso era 8604.
Con questo dato possiamo modificare il modem per trasformarlo subito in un router!

Basta cambiare l'ultima cifra con un bel 6: per esempio 8604 diventera' 8606, oppure 8600 diventera' 8606. Quindi "drv_write 2 1 b 8606".



Ora possimo riavviare il nostro ex modem ormai battezzato come router.
I comandi da lanciare in sequenza sono "exit", "system" e "reboot"



Il nuovo router non e' ancora operativo, quindi procediamo con i seguenti settaggi:
  1. reset hardware del router
  2. aggiornamento firmware del router
  3. configurazione router per connessione internet
  4. configurazione router come server DHCP
  5. midifica password e IP router
  6. aggiunta HUB per NAT
  7. modifica impostazione NAT per port forwarding
Ripristiniamo la configurazione di "default" spegnendo il router e riaccendolo tenendo premuto per qualche secondo il pulsante di reset (situato nella parte posteriore).
Scarichiamo l'ultima versione disponibile del firmware e aggiorniamo il router collegandoci tramite browser sulla porta 80 (http://speedtouch/index.htm oppure 10.0.0.138)



Clicchiamo su "Remove passive" per eliminare il firmware di backup passivo; "Sfoglia" per selezionare il file relativo all'ultimo firmware appena scaricato; "Upload" per caricare il nuovo firmware; "Switch over" per invertire il firmware nuovo mettendolo in stato "active" con quello vecchio che passa in stato "passive" per utilizzo di backup.

Configurazione del router per la connessione a Internet (PPP)

Ora passiamo alla vera configurazione del router per la connessione Internet.
Per prima cosa facciamo pulizia di tutti i settaggi presenti nella configurazione di "default".
Eliminiamo tutte le voci presenti nel menu' PPTP...



...nel menu' PPP...



...nel menu' Phonebook...



...nel menu' CIP Interfaces...



e infine nel menu' Bridging ports



Ora che abbiamo ripulito tutto, passiamo alla configurazione impostando dal menu' "Phonebook" i valori necessati alla connessione del nostro provider.
Per il mio provider sono necessari i seguenti settaggi...

  • Name='MXS'
  • VPI='8'
  • VCI='35'
  • Type='ppp'
Dal menu' PPP aggiungiamo l'incapsulamento VC-mux per la voce mxs creata precedentemente



e tramite il pulsante "config" personalizziamo il metodo di connessione da effettuare

  • User='username@provider' (fornito dal vostro provider)
  • Password='*****************' (fornito dal vostro provider)
  • Connection Sharing='Everybody'
  • Destination networks='All networks'
  • Specific network='' (da lasciare vuoto)
  • Address translation (NAT-PAT) (selezionato)
  • Primary DNS and Secondary DNS (obbligatorio - fornito dal provider)
  • Local IP and Remote IP='none'
  • Mode='always-on'
  • Idle time limit='' (vuoto)
  • LCP echo (selezionato)
  • PAP (non selezionato)
  • ACCOMP (selezionato)
Per collegarsi a Internet modificare lo stato di conneccione da "off" a "on"



non dimenticate di cliccare su Apply e Save per salvare le impostazioni!

Configurazione router come server DHCP

I vantaggi nel configurare il DHCP server sono molteplici:
  • non e' piu' necessario assegnare un indirizzo IP statico ad ogni host collegato al router
  • assegnazione automatica dei DNS del provider, della subnet, del default gateway e del DNS server
  • possibilita' assegnazione indirizzi statici/fissi da DHCP con relativa registrazione del mac address
  • possibilita' di utilizzo DHCP Spoofing
Sempre dal nostro browser, andiamo su menu' DHCP e selezioniamo "DHCP Server"



...icona "advanced" per impostare il DHCP server...



...la configurazione e' personale.

continua...

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