5 gennaio 2007

L'Open source di DigiTalk



Il pinguino di Linux è diventato il simbolo di un movimento giovane volto a liberare il mondo del software dai limiti della proprietà privata. Il software libero non vuole diventare l’unico sistema di distribuzione di materiale intellettuale ma vuole offrire un’alternativa, in termini filosofici e di mercato. Proprio la filosofia dell’open source, secondo i suoi promotori, garantisce una maggiore diffusione della conoscenza, un mercato più dinamico e uno sviluppo più rapido delle tecnologie della conoscenza. Il movimento open source è cresciuto in fretta e ha raccolto consensi anche nel mondo della grande industria e di alcuni grandi software house internazionali. Il futuro del software è open? ...ascoltiamo cosa ci dice DigiTalk.

Alcuni argomenti non sono mai fuori moda...

www.digitalk.tv

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...continua...

9 dicembre 2006

Linux per tutti !!!

"Chi ha detto che un server Linux e' difficile da configurare?
Chi ha detto che non posso configurare un buon server gateway/firewall senza pagare un euro?
Chi lo ha detto non lo so', ma sicuramente non ne sa molto!!!"
E' proprio vero! Viviamo in un mondo imperfetto, dove la maggioranza delle persone oltre a seguire le mode, si lascia facilmente influenzare dagli ingannevoli e astuti messaggi pubblicitari che spesso siamo costretti a guardare.
Poi, come se non bastasse, esiste ancora la stupida idea che la qualita' negli oggetti e' proporzionale al prezzo pagato, ovvero, piu' spendiamo e meno problemi avremo in futuro.
Per non parlare dell'errato concetto che molti hanno sulla "semplicita'": la maggior parte infatti, preferisce lavorare utilizzando sistemi operativi basati esclusivamente su grafica (finestre e mouse), escludendo inconsapevolmente, qualsiasi approccio su cio' che e' basato sull'esecuzione dei programmi da semplice riga di comando (testuale); quest'ultima ritenuta piu' difficile da adoperare e meno performante perche' senza grafica.
Tutto cio' probabilmente perche', non tutti sono degli appassionati di informatica, non tutti hanno del tempo per fare delle giuste comparazioni tra i vari prodotti e sembra che non si riesca ad intuire che il prodotto migliore non e' sempre quello utilizzato dalla maggioranza delle persone.
Allora perche' spendere tanti soldi, se poi esistono soluzioni piu' economiche che spesso funzionano meglio; perche' scegliere un prodotto che in futuro non sara' compatibile con le versioni precendenti e che ci obbliga quindi a migrare (pagando) all'ultima versione disponibile? Perche' pagare per acquistare un software che e' scarsamente documentato, di cui non si sa nemmeno cosa fa e su quali file va ad effettuare le modifiche?

La soluzione potrebbe essere linux: non lo paghi; e' affidabile e stabile; e' ben documentato; e' relativamente semplice da utilizzare; e' flessibile e performate;e' portabile anche sugli hardware piu' inpensabili; e' configurabile sia da interfaccia grafica che su linea di comando; riesce a fare meglio cio' che fanno gli altri sistemi operativi a pagamento; non reinventa i protocolli come fanno gli altri; tutti possono contribuire alla crescita di linux modificando il suo codice sorgente.

Allora come e' possibile sensibilizzare le persone affinche' inizino anche loro ad utilizzare linux?

Oggi, la maggiore attenzione e la continua espansione della cultura informatica, hanno favorito la diffusione e la conoscenza di quelle tecnologie, che seppur di alta qualita', erano spesso ritenute complesse e poco orientate alla semplicita' di utilizzo.
Ma per garantire una maggiore diffusione di queste "complesse tecnologie" e' purtroppo necessario avvicinarsi anche alle esigenze di quelle persone poco esperte e sempre piu' attratte dagli aspetti piu' estetici e meno nobili dell'informatica (come sfondi belli e finestre sempre piu' colorate).

Anche Linux e' stato costretto ad adattarsi a cio' che e' piu' desiderato dalla massa, infatti in questi ultimi anni, ha subito dei grossi cambiamenti che lo hanno reso purtroppo un po' piu' simile alla furba e spietata concorrenza (Microsoft): l'installazione e' piu' semplice e le applicazioni che girano su ambiente grafico sono sempre piu' numerose.
Per esempio, le distribuzioni di Linux sono in continua crescita, se ne trovano veramente tante e ognuna di esse si adatta meglio ad ogni specifica esigenza: da quella professionale per server di rete a quella piu' semplice per uso multimediale.

Il mio consiglio per per chi non e' esperto ed e' ancora affezionato a cio' che e' esclusivamente Microsoft, e' quello di iniziare con un linux semplice da installare e configurabile tramite l'aiuto dell'interfaccia web, alla stessa maniera di come si fa per un router wireless casalingo.
Ma a differenza di un router wireless, avremo invece, un vero server Linux capace anche di gestire lan di piccole e medie dimensioni.
Ovviamente qualsiasi persona piu' esperta, come ad esempio, sistemisti e gestori di reti, saranno contrari a cio' che sto' proponendo; anche io, pur non essendo esperto, penso che non e' possibile gestire una rete senza aver prima acquisito delle conoscenze informatiche di base, senza aver mai letto della documentazione, oppure senza aver mai installato linux prima.
Non tutte le persone sono uguali e purtroppo c'e' sempre qualcuno che "se non vede non crede"... e allora facciamogli vedere come e' possibile unire la banale semplicita' (fortemente desiderata dalle incolte e testarde persone) alla grande potenza di linux.
Ma qualcuno potrebbe dire: "se fai un qualcosa a prova di scimmia, allora, stai pur certo che ne nascera' uno ancora piu' scimmia" (purtroppo questo e' vero; fare un linux a prova di scimmia e' quasi un controsenso...ma tutto cio' e' necessario per contrastrare l'ingannevole concorrenza).

La distribuzione Linux di Point Clark Networks

Da un progetto universitario di un team di ingegneri della canadese Queen's University, nel mese di Maggio 2000 nasce Point Clark Networks, azienda fornitrice di soluzioni e servizi basati su broadband server/gateway.
Ecco alcuni dei principali servizi offerti da Point Clark Network:
  • SDN Service Delivery Network (Back Office Infrastructure)
  • Suva (Authentication and Encryption)
  • Lopez (load balancing)
  • ClarkConnect (Linux-based appliance software)
ClarkConnect e' una robusta distribuzione Linux basata su CentOS, arricchita da un numeroso set di tools e da una interessante interfaccia web per semplificare la configurazione e la gestione dei servizi server/gateway/firewall.

Cio' che lo rende interessante, oltre alla facilita' di installazione e' anche la disponibilita' di tutti i moduli gia' preconfigurati e adatti a chi deve gestire una LAN, inoltre la presenza dell'interfaccia web (webconfig) per il setup del server non pregiudica sulla qualita' dei vari servizi utilizzabili...

Sono disponibili tre diverse versioni:
  • Office Edition (versione commerciale)
  • Enterprise Edition (versione commerciale)
  • Community Edition (versione gratuita)
La versione gratuita Community Edition si differenzia dalla altre per la mancanza del Technical Support di livello I-II-III, Managed/Dynamic VPN, DMZ support, Multiple ISP connections, 1-to-1 NAT support, di qualche servizio addizionale offerto da Clak Point tipo DNS o SDN e per il limite delle 10 Mailboxes gestite da interfaccia web.

La versione da me preferita e' la "Community Edition", in quanto e' gratuita, ha tutto cio' che serve per la gestione di una piccola/media rete, ed inoltre e' pianamente supportata anche dalle Free Community Web Sites tipo Ya-FAQ e Newbie Portal.

L'aggiornamento di CC e' semplificato dall'interfaccia web (webconfig) che richiama l'utilizzo del package management system APT (di Debian).
E' comunque possibile scaricare i codici sorgenti dal server download.clarkconnect.com, oppure i piu' esperti possono ricompilare i sorgenti o utilizzare gli rpm di CentOS, perdendo pero' le features abbinate a webconfig (webconfig e' una sorta di webmin adattato e potenziato per CC, ovvero la famosa interfaccia web di gestione).

Al momento, l'ultima versione disponibile di CC e la 4.0, ed e' basata sul kernel 2.6.

Anche se oggi esistono diversi "third party firmware projects" basti su linux che estendono le capacita' dei router/wireless casalinghi (vedi ad esempio openwrt o tomato), CC rimane la soluzione migliore per implementare servizi tipo Primary Domain Controller PDC (file server con Samba), server di posta elettronica, intrusion detection/prevention, ftp server, web server, backup server, content filter, spam filter, antivirus server, traffic shaping, trasparent proxy, pop up blocker su proxy, caching DNS, stateful firewall, IDS/IPS, printsharing, database server, vpn, webmail, routing server... tutto gratuitamente e configurabile in meno di 30 minuti... e poi non dimentichiamo che linux sfrutta meglio le risorse hardware e a differenza della concorrenza funziona bene anche con i vecchi PC!

Dal sito di CC potete trovare una lista dei vari servizi configurabili e gestibili da interfaccia web:
  1. Management/Monitoring

  2. System Updates
    • Content Filter Updates
    • Intrusion Detection Updates
    • Software Updates

    System Monitoring
    • System Monitor
    • Bandwidth Monitor

    Mail Services
    • Mail/MX Backup
    • Antispam ASP
    • Antivirus ASP

    DNS and Domain Services
    • Domain Registration/Transfers
    • DNS Service
    • Dynamic DNS

    VPN and Security
    • Security Audits
    • Managed VPN

  3. Filtering and Bandwidth

  4. Filtering
    • Web Proxy
    • Content Filter
    • Bandwidth Manager
    • Peer-to-Peer Manager

  5. Firewall and VPN

  6. Virtual Private Networks - VPN
    • IPsec VPN
    • PPTP VPN

    Firewall and Security
    • Stateful Firewall
    • 1-to-1 NAT and DMZ
    • Intrusion Detection
    • Intrusion Prevention

    Networking
    • Multi-WAN / Dual-WAN
    • DHCP Server
    • Caching DNS server

  7. Server Application

  8. File and Web Servers
    • Web Server
    • Web PHP and CGI Support
    • FTP Server
    • Windows File Server

    Backup
    • System Backup
    • LAN Backup

    E-mail
    • Antispam
    • Antivirus
    • POP nd IMAP servers
    • Webmail
    • SMTP Server
    • SMTP Authentication
    • SMTP Gateway

    Printing
    • Print Server Support

    Database
    • MySQL Database

Installazione di ClarkConnect 4.0 Community Edition

La versione CC 4.0 Community Edition e' di appena 446MByte ed e' facilmente scaricabile.
Per chi non e' molto pratico e non sa come masterizzare su CD il file iso scaricato, puo' seguire questa utile guida.

L'installazione di CC e' veramente semplice... altro che Windows! Ma prima di procedere e' importante sapere che CC Community Edition puo' essere installata come gateway, come server standalone con firewall, oppure come server standalone senza firewall.
Vi ricordo che a differenza della configurazione come semplice server standalone, in quella gateway e' necessario aggiungere un'ulteriore scheda ethernet: una per il collegamento verso l'esterno (internet o WAN privata) e l'altra verso l'interno (LAN).



Il sito di CC e' ben fornito di guide e howto anche per chi non ha mai installato linux, ma come punto di partenza vi consiglio di dare un'occhiata al pdf cc-quickstart, oppure prendete come esempio l'installazione effettuata sul mio PC. Inserite nel lettore DVD il CD/DVD appena masterizzato di CC Community Edition e procederete con l'installazione...


Questa guida in flash e' stata realizzata grazie all'uso di Wink e VMware.Versione grande!

In sintesi, segue un elenco delle possibili opzioni da scegliere e selezionare in fase di installazione:
  1. prima installazione di CC (linux), o recupero/manutenzione installazione (rescue)
  2. lingua da utilizzare durante l'installazione
  3. tipo di tastiera
  4. installazione da CD/DVD o tramite ftp
  5. installazione da zero (install), o upgrade installazione esistente (upgrade)
  6. installazione gateway o standalone
  7. tipo di connessione Ethernet, Cable - Standard, DSL - Standard, DSL - PPPoE, Telstra - Big Pond Australia
  8. username, password e DNS forniti dal provider
  9. IP e netmask
  10. hostname e dominio
  11. timezone
  12. root password
  13. partizionamento automatico o manuale tramite disk druid
  14. scelta dei moduli da installare
  15. installazione di Grub Boot Loader

Setup di ClarkConnect 4.0 Community Edition

Dopo aver installato CC e dopo aver effettuato il boot, a differenza delle altre distribuzioni di linux, apparira' un menu' testuale tramite il quale sara' possibile accedere localmente ad alcune schermate di configurazione.



F1 Launch Text-mode Console
per accedere al menu' di configurazione testuale, basta premere il tasto funzione F1 ed inserire la password del superutente root.


Ecco alcuni settaggi configurabili tramite questa interfaccia:

  • gateway/standalone mode (si/no firewall)
  • hostname, DNS servers
  • LAN/Hot LAN/External/DMZ interface
  • virtual IP addresses
  • DHCP static/dynamic, domain
  • security and privacy
  • editor mode
  • display and character set
  • document appearance
  • headers transferred to remote servers
  • listing and accessing files
  • special files and screens

Ovvero, tutto cio' che permette l'accesso e la configurazione remota tramite interfaccia web; infatti da questa interfaccia di configurazione non e' possibile settare gli altri servizi di rete tipo Samba, Postfix, Bind...
F2|F3 Launch Graphics-mode Console
Selezionando F2 (video auto) oppure F3 (video vesa), si accede allo stesso menu' di configurazione visto in precedenza (F1 Launch Text-mode Console), ma grafico e non testuale.


F4 Network Analyzer (IPTraf)
Selezionando F4 avremo accesso alla versione 2.7 della famosa utility per statistiche di rete IPTraf (IP Network Statistics Utility).

Alt-F2 to Alt-F6 CLI (shell) mode
Selezionando da Alt-F2 a Alt-F6 avremo diretto accesso alla classica shell di linux. Tramite shell e' possibile avere il controllo totale di tutti i servizi installati in questa distribuzione, ma con la possibilita' di aggiungere e ricompilare tutto cio' che esiste per linux, anche fuori dal controllo dell'interfaccia web che spesso limita le configurazioni piu' accurate e gradite dalle persone piu' esperte.

Questo filmato in flash riassume quanto detto in precedenza:


Questa guida in flash e' stata realizzata grazie all'uso di Wink e VMware.Versione grande!

Configurazione dei servizi tramite interfaccia web

Passiamo ora alla configurazione dei vari servizi presenti su CC, attraverso l'utilizzo dell'interfaccia web da un semplice PC collegato in remoto.
Quindi, per accedere ai menu' di configurazione, inseriamo sul browser l'indirizzo IP o l'hostname del server CC, su comunicazione criptata e porta 81 (nel mio caso https://10.0.0.100:81 dove 10.0.0.100 e' l'indirizzo IP del server dove e' installato CC).





Per darvi un'idea di quali sono le grandi potenzialita' offerte da webconfig, ho realizzato un piccolo filmato in flash catturando alcune schermate di configurazione dal mio browser.

Una volta collegati al server CC da Web, vi consiglio di effettuare la registrazione con Point Clark Network cosi' da poter scegliere e scaricare (tramite apt-get) tutti gli aggiornamenti e le patch disponibili per i vari servizi e per usufruire del servizio gratuito di dynamic domain name (vostronome.pointclark.net), in questo modo il server sara' accessibile da qualsiasi parte del modo, pur non avendo un indirizzo IP fisso (alla stessa maniera del servizio offerto da dyndns).

Alcune cose interessanti che ho notato:
  • Users and Groups permissions

  • Oltre alla creazione e alla gestione dei gruppi e degli utenti, e' possibile definire specifici livelli di accesso all'interfaccia di configurazione web (webconfig) e ai vari servizi tipo SSH, PPTP VPN, Mailbox, Proxy Server, File Server Folder, FTP

  • Services

  • CC realizza il sogno di tutte le persone poco esperte di informatica, raggruppando in un'unica pagina Web tutti i singoli servizi di rete, quest'ultimi attivabili cliccando su un semplice pulsante virtuale (di colore rosso o verde in base allo stato di attivazione del servizio)

  • Firewall

  • Gestione completa su incoming, outgoing e port forwarding. Creazione DMZ (zona demilitarizzata) e 1-to-1 NAT

  • Bandwidth Management

  • Con estrema semplicita' e' possibile regolare la quantita' e il limite di download in base all'IP, alla subnet, o allo username dell'utente che effettua il login sul dominio (PDC), cosi' da avere un maggior controllo sul traffico di rete e prevenendo eventuali saturazioni della banda passante

  • Antispam/Antivirus

  • La presenza di Spamassassin e di ClamAV oggi e' diventata indispensabile a causa degli innumerevoli spam e virus che transitano per i server di posta elettronica

  • Intrusion Detection/Prevention

  • I report e gli alert disponibili per Snort sono ben leggibili e graficamente avanzati

  • File Server

  • Non solo e' possibile attivare Samba come servizio di fileserver, ma non ho mai visto prima la disponibilita' di una configurazione del PDC (Primary Domain Controller) cosi' completa come quella presente sull'interfaccia Web di CC

  • Web Server

  • Il setup di host virtuali e la possibilita' di abilitare SSL rendono Apache pienamente configurabile anche tramite webconfig

  • Proxy Server

  • E' possibile configurare un pransparent proxy per incrementare la velocita' di apertura delle pagine Web. Spazio della cache e limite di download facilmente gestibili. Aggiunta del content filter (DansGuardian) per filtrare il contenuto delle pagine Web e aggiornamento automatico delle blacklist. Banner/Pop-up Blocker da proxy per evitare virus e spyware

  • Backup

  • Oltre alla possibilita' di trasformare CC come server di backup per salvare il contenuto di ipotetici dischi (condivisi in rete da altri server) tramite Bacula, come su tutti i router e' possibile esportare e importare la configurazione presente sul server, cosi' da poterla ripristinare in caso di problemi o riutilizzarla per la creazione veloce di altri server clonati (utile per small bussiness)

  • Reports

  • Impressionante e' la disponibilita' e la quantita' dei report grafici disponibili su questa distribuzione. Dai report sull'hardware a quelli sulle performance. E' persino possibile accedere con estrema semplicita' a tutti i log di sistema (tipo /var/log/messages)

Conclusioni personali

CC e' una delle migliori distribuzioni linux gateway/server attualmente in circolazione. Semplice, ma allo stesso tempo completa, CC riesce a soddisfare sia le esigenze delle persone meno esperte che quelle piu' pignole ed esigenti. Configurare CC e' quasi come configurare un routerino wireless casalingo da 80€. CC segue gli standard ed offre gli stessi servizi di un normale server configurato con RedHat o CentOS, ma con l'aggiunta di webconfig.
La versione Community Edition oltre ad essere totalmente gratuita e anche ben supportata da diverse comunita' di volontari su internet: esistono numerosi howto e i forum sono ben frequentati.
Per i piu' esperti e per chi non ama le configurazioni da interfaccia grafica, e' sempre possibile accedere alla shell (da Alt-F2 ad Alt-F6) e bypassare tutti i tools proprietari di Point Clark Network (come per esempio webconfig). CC e' anche utile a quegli studenti desiderosi di apprendere meglio alcuni misteriosi concetti di rete, o qualche strano acronimo tipo DMZ, 1-to-1 NAT, PDC, DNS, DHCP, NFS, SSH.

Esistono diverse soluzioni linux specifiche per gateway/firewall/server, tipo SmoothWall, IPCop, Astaro, eBox, m0n0wall, shorewall, devil-linux, Nettion ma spesso o non sono gratuite, o non sono ben aggiornate e supportate, oppure non seguono gli standard forzando il sistemista ad utilizzare soluzioni proprietarie.

CC e' ottimo anche per chi e' interressato allo small business: la maggior parte delle persone e' attratta da cio' che e' estetica e CC offre loro un buon prodotto dotato di un ottimo front-end per la configurazione e gestione dei servizi di rete... non tutte le piccole aziende sono disposte ad assumere un costoso guru sistemista e spesso si cerca di improvvisare facendo smanettare chiunque sul gateway linux (da "persone" che spesso si spacciano come consulenti a "dipendenti" tuttofare).

Mi e' capitato di vedere piccole ditte di consulenza informatica, che hanno venduto e spacciato a buon prezzo CC come appliance solution interamente realizzato da loro: il logo CC sulla pagina web era stato sostituito (e' possibile farlo) e il cliente ha abboccato come un pollo! Il cliente e' un ente pubblico! Incredibile!

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30 ottobre 2006

Non solo giochi per il mio Cubo!

La mia console sta' invecchiando!
Poco grave se penso che l'ho pagata solo 90€!
Ma attenzione... con il solo acquisto di due giochi, supero il prezzo della console stessa! Perche' devo spendere altri soldi per un qualcosa di ormai superato?!... non stanno per uscire le nuove console E3?

Una soluzione ci sarebbe...
...non solo giochi per il mio GameCube!
ebbene si ragazzi, oggi parliamo di questo fantastico prodotto, realizzato dalla casa nipponica Nintendo, "ma con qualche miglioria in piu' (ovviamente aggiunta da voi!)"...

Nintendo
  • IBM PowerPC, 486 MHz
  • ATI graphics
  • 40 MB of total RAM
  • 8 cm optical drive
  • (optional) 10/100 Ethernet
Voi
  • Qoob Pro
  • gc-linux

Cosa posso farci con un GameCube modificato?

  • installare Linux
  • installare applicazioni homebrew
  • installare emulatori di altre console
  • fare backup di giochi originali

Cosa occorre per modificare il GameCube?

E' possibile modificare il GC tramite SoftMod oppure Modchip. La differenza sostanziale e' che, mentre il SoftMod si concretizza in una emulazione software, il Modchip e' una vera e propria modifica hardware sulla console (non e' altro che un circuito integrato saldato e instalato sul GC).

E' indubbiamente preferibile utilizzare il Modchip, in quanto con esso si ottengono le migliori performance.

Attualmente esistono in commercio sette circuiti Modchip:

  1. NinjaMod
  2. XenoGC
  3. ViperGC
  4. ViperGC/Extreme
  5. Ripper///GC Modchip
  6. Qoob Pro
  7. Qoob Sx

Quello che personalmente preferisco e' il Qoob Pro www.qoobchip.com.
Seguono le caratteristiche di questo meraviglioso chip:

1 = Connettore con fili per installazione
2 = High speed - ultra secure Actel FPGA
3 = 6 MBit Flash
4 = status LED
5 = Connettore cavo flessibile
6 = High speed USB controller
7 = Piastra con connettore USB (rimuovibile)
8 = Connettore Mini USB tipo B

Caratteristiche:
+ Avvio diretto di tutti i tipi di MEDIA senza swap!
+ Supporto multi region (PAL / USA / JAP)
+ MP3 Player incluso nel chip
+ Aggiornamento facilitato dal sistema USB integrato. (Cavo USB incluso nel kit.)
+ Possibilita' di aggiornamento da DVD
+ Possibilita' di aggiornamento via Network(*)
+ Supporta selezione e gestione Bios
+ Supporta Tutte le versioni in commercio (DOL-001 USA, JPN, EUR & DOL-101)
+ Fastboot sui dischi originali
+ Compatibile con "GCOS" e anche altre IPL sostitutive, permettendo lo sviluppo di applicazioni homebrew via SD card (**) e/o network (*)
+ Supporta codice homebrew e open-source
+ Controllo integrato compatibilita' supporti (verifica di tutti i settori del disco iserito)
+ Audio Streaming
+ Integrated status LED
+ Facile Installatione, solo 6 fili da saldare (cavo con i fili per installazione incluso)
+ Menu' grafico a colori per operazioni facilitate
+ Supporta Mini/DVD-R, Mini/DVD+R
+ 16MBit di memoria Flash disponibili per le applicazioni
+ High secure - low power Actel FPGA

(*) Richiede, scheda di rete, venduta separatamente
(**) Richiede adattatore SD card, venduto separatamente

Perche' vi consiglio di installare il Qoob Pro e non un altro chip?

  • Abbiamo la bellezza di 16Mbit di memoria Flash per installare applicazioni homebrew e opensource
  • E' possibile utilizzare i DVD+R e DVD-R invece dei classici miniDVD del GameCube
  • Porta USB e software per la gestione della Flash memory da PC
  • Supporto multi-region
  • Chip robusto e affidabile (garanzia di 6 mesi)
  • Disegnato per posizionarsi perfettamente all'interno del GC senza coprire nessun foro di ventilazione
  • Prezzo contenuto (attualmente 49€ www.modchip.it)

E' difficile installare il Qoob Pro sul GC?

No, non e' difficile! Occorre solo essere precisi e non frettolosi durante la fase di saldatura. Inoltre, abbiamo molte viti e purtroppo non tutte sono semplici da svitate (attenzione quindi a non perderle).
Iniziamo a vedere come si smonta il GC: le prime quattro viti non sono di tipo standard e qundi sono difficili da svitare (esiste comunque in commercio un giravite speciale chiamato "aka Gamebit" e costa circa 8€); allora che facciamo? Semplice, basta prendere una penna pic, squagliare la punta con un accendino, per poi premere contro una delle quattro viti, facendo in modo cosi' da far prendere forma alla punta.
Ora possiamo svitare le prime 4 viti...



...aprite il case superiore...



...rimuovere le altre 4 viti (vedi freccette)...



...altre 4 viti da svitare...



...ancora 4 viti sul lato alimentazione della console...



...2 viti lato ventola...



...altre 3 viti sulla ventola...



...ora 6 viti per il dissipatore di calore (attenzione! Fase delicata!)



Ora che avete denudato il vostro cubo, possiamo procedere per la parte piu' delicata, ovvero quella della saldatura dei 6 fili.
Prendiamo un saldatore da 15-20W a punta piccola e un po' di stagno (quest'ultimo potrebbe non essere indispensabile, in quanto l'estremita' dei fili e' sufficientemente stagnata). Procediamo con la saldatura dei cavetti facendo attenzione a non tenere il saldatore a contatto con i componenti per piu' di 2 secondi, altrimenti potreste correre il rischio di dire "ciao" al vostro GC.
Attenzione seguite lo schema relativo alla vostra versione del GC (rev. A,B o C).
Per chi non ha mai saldato consiglio la lettura di questo favoloso howto.



per la versione C



Ora che avete saldato tutti e sei i fili, possiamo posizionare il circuito Qoob Pro all'interno del GC





Adesso dovete collegare il cavo di alimentazione del Qoob Pro al GC



siamo quasi alla fine...da posizionare ancora il connettore USB...



...la scelta e' personale...







La mia versione preferita e' quella "Alternativa 1"



Non rimontate subito il GC, ma vediamo come tarare la lente del lettore DVD, altrimenti avremo difficolta' ad utilizzare la stragrande maggioranza dei DVD materizzati per Linux, homebrew, emulatori...
Ruotate il trimmer fino a trovare il valore ideale (genericamente tra 170-210ohm), se il supporto e' di qualita' scandente, provate ad abbassare il valore, ma non scendete mai sotto i 110ohm, altrimenti rischierete di bruciare la lente)



Ora si che possiamo rimontare il GC, ma prima vi consiglio di cambiare il case, cosi' da poter utilizzare anche i DVD-/+R (5,25 pollici) e non solo i miniDVD (quest'ultimi sono piu' costosi e difficili da trovare rispetto ai normali DVD)

Marca:
HushTrap
www.gamecubecase.com

Miglior prezzo attuale:
www.modchip.it (24€)

E' arrivata l'ora di accendere il Cubo Moddato!

Scaricate l'aggiornamento del bios (qoob-1.0.4); attualmente l'ultima versione dispononibile e' la Qoob-1.3c, ma purtroppo non e' stabile e personalmente la sconsiglio.
Scaricate anche il software di programmazione Qoob_Flash per USB.
Collegate il cavetto USB (fornito in dotazione con il Qoob Pro) al presa USB del GC e a quella del PC. Accendente il GC e cliccate "Connect to qoob" dal qoob flash software



cliccate su "erase" e selezionate la voce BIOS, poi cliccate su "write" per selezionare il file relativo al bios che avete scaricato prima. Ora selezionate il primo slot disponibile (lo stesso tasto con etichetta "BIOS" che avevate selezionato durante la precedente cancellazione) e attendere il caricamento del nuovo bios.
Allo stesso modo possimo installare programmi homebrew e opensource. Ma attenzione perche' la memoria e' limitata a 16Mbit e non 16MByte!

Ecco cosa appare appena accendiamo la console...



  • "Device"= nome del chip
  • "Rev"= revision del Bios
  • "Drive"= versione del lettore dvd
  • "System"= versione hardware del GameCube
E' possibile inoltre interagire con il joystick per selezionare le seguenti opzioni:
  • pulsante "X"= boot su bios originale
  • pulsante "y"= boot su disco
  • premere "B"= menu di boot (per attivare/disattivare alcune features del bios)
  • premere "A"= check sulla superficie del disco (per verificare se sul disco sono presenti settori danneggiati)
Ho provato ad inserire piu' di 500 giochi del Super Nintendo (SNES9XGC-Beta2) su un unico DVD, e dopo aver acceso il GameCube e' subito apparsa una schermata di menu' dalla quale potevo selezionare il gioco da giocare...cosi' tanti giochi in un DVD non li avevo mai visti in una console!



Ed ero ancora piu' soddisfatto quando dopo aver backuppato i giochi originali su DVD, ero riuscito anche a unire piu' giochi in un solo DVD utilizzando GCMUtility

Finalmente e' arrivato il momento di Linux!

Il GameCube e' una console dotata di una decente RAM e di una buona CPU (PowerPC), ovvero il minimo che occorre per poterci installare Linux...ma esiste un forte handicap: L'HardDisk non c'e' e non e' neanche possibile installarlo (purtroppo su internet non ho trovato nulla di significativo su questo argomento).
E allora a cosa serve Linux senza un HD?
  1. per usare il GC come thin client
  2. per usare il GC come terminale multimediale
  3. per usare il GC come server di sviluppo per preocessori PowerPC
  4. per usare il GC come ambiente di sviluppo per applicazione homebrew
Come thin client: non e' altro che un client supportato dal server, ovvero il GameCube potrebbe essere usato come un desktop che archivia tutti i dati su un server tramite collegamento su ethernet (esiste un adattatore chiamato "BroadBand Adapter", che permette la connessione del GC in rete). In questo modo, il GC potrebbe anche visualizzare internet sul televisore di casa tramite l'utilizzo di un semplice browser.
Come terminale multimediale: il CG ha una CPU che e' sufficientemente potente per poter decodificare tutti i piu' comuni dati multimediali come per esempio MPEG/DivX e MP3. Potrebbe fungere come lettore video e audio con l'utilizzo del supporto DVD, basta comunque sapere che il GC non riesce a leggere piu' di 1,4GB (probabilmente causato dalla limitata escursione del motorino che muove la lente).Oppure potrebbe essere utilizzato per i giochi con l'installazione di un emulatore.
Come ambiente di sviluppo: gli svilppatori professionisti usano "Metrowerks Codewarrior" come complilatore e un semplice set di librerie Nintendo, mentre gli sviluppatori homebrew attualmente possono solo utilizzare GCLIB o libogc, ovvero due librerie Open Source per GC con interfaccia unicamente DOS-like. Grazie alla potenza di Linux, ora gli sviluppatori homebrew possono utilizzare tecnologie avanzate tipo SDL o OpenGL, senza per forza avere quelle conoscenze avanzare sull'architettura del GC, conoscenze familiari solo a uno sviluppatore profesionista della Nintendo. Inoltre, linux agevola la portabilita' di applicazioni esistenti che provengono da altre architetture hardware, per esempio gli sviluppatori potrebbero testare i loro codici su hardware piu' performanti, come per esempio un Apple Macintosh.

Comunque, la scelta di come utilizzare linux, influenza anche il metodo di configurazione e in alcuni casi, obliga oltre all'utilizzo di software diversi, anche l'aggiuta di alcune parti hardware:
  1. per l'utilizzo di linux in rete (tcp/ip)

    • Broad Band Adapter (BBA - adattatore ethernet RJ45 compatibile)
    • Keyboard Adapter (non obbligatorio, ma consigliato)
    • PC (Win/Mac/Linux)
    • Hardmod/Softmod

  2. per l'utilizzo di linux in modalita' standalone

    • Hardmod/Softmod
    • Keyboard Adapter (non obbligatorio)

Vediamo come configurare Linux per trasformare il GC in un server/client di rete:

Il kernel di linux utilizzato dal GC e' un semplice file con estensione ".DOL", che viene caricato al boot e tramite il quale viene attivata la connessione di rete verso il vostro PC (windows/mac/linux). Una volta stabilita la connessione, il GC potra' utilizzare l'HD del PC come partizione virtuale, salvando e prelevando quindi qualsiasi dato da "remoto", internet incluso. Esistono diversi modi per fare il boot del kernel: con l'hardmod (modchip) si puo' flashare il file DOL sul bios del chip (Qoob), oppure caricare il DOL da DVDr (Viper, GCOS); mentre con il metodo softmod (BBA+pso, maxdrive pro, ar+memcard) possiamo caricare il kernel in streaming tramite rete, oppure tramite memorycard. Il metodo che personalmente preferisco e' l'hardmod.

Ora che sappiamo come caricare il kernel, dobbiamo scegliere il tipo di server da utilizzare.



Per chi possiede un PC con Windows, la scelta da effettuare sara' quella di installare un NBD server (Network Block Device). Mentre per un PC con Linux, la scelta cadra' su un NFS server (Network File System).
Per il momento, il test effettuato su ambiente di rete riguarda solo la configurazione di un server NBD (PC con Windows), con l'utilizzo di "samba" lato client sul GC...tra qualche giorno provero' anche con NFS su Linux (quest'ultimo sicuramente piu' performante e stabile!).p.s. anche su Linux e' possibile installare NBD.

Procediamo con la configurazione di tipo NBD e con la modifica degli indirizzi ip: scarichiamo il kernel (zImage.nbdcX.dol) da www.gc-linux.com oppure da modthatcube.pxn-os.org, editiamolo tramite l'editor esadecilmale UltraEdit32 e modifichiamo i due indirizzi ip mettendoli sulla stessa subnet.



Gli indirizzi ip nell'immagine precedente sono 192.168.0.47 per il GC e 192.168.0.49 per il PC che funge da NBD server (Network Block Device) e sono stati cambiati in 192.168.1.32 per il GC e 192.168.1.100 per il PC (la mia subnet e' 192.168.1.0, voi potete cambiarli come volete), se volete che il GC utilizzi il dhcp allora basta impostare "ip=dhcp".

Prima di far partire il kernel sul GC, dobbiamo scaricare i seguenti file sul PC Windows:
Dal PC con Windows, posizionate i files cube_roofs.rar e nbdsrvr-0.2.zip in un'unica directory e poi tramite WinRAR estraetene il loro contenuto. Lanciate il file rootfs-nbdsrvr.bat per attivare il server NBD sulla porta 55321 (ricordatevi di modificare le regole del firewall per permettere connessioni esterne verso questa porta)



Ora carichiamo il kernel zImage.nbdcX.dol sulla memoria del GC (abbiamo visto prima come fare); accendiamo il CG e facciamo partire linux premendo subito il tasto "B" (tastino rosso del joypad)





Se durante il boot di linux appare la scritta "Debian GNU/Linux 3.1 cube tty1", allora vuol dire che e' stata effettuata correttamente la connessione verso il server NBD.
Anche se il kernel di linux e' in grado di riconoscere al boot l'adattatore ps/2 per tastiera, utilizzeremo il favoloso "putty" per operare sul GC tramite connessione remota Telnet (personalmente non ritengo indispensabile l'acquisto dell'adattatore).
Facciamo il login su linux utilizzando l'utente "root" e la password "cube"



E' comunque conveniente cambiare la password



Se nella vostra lan esiste un router/gateway per internet, allora impostatelo su linux tramite il comando "route add default gw 192.168.1.1" (assumendo che 192.168.1.1 e' l'ip del gateway) e poi provate a contattare un sito esterno utilizzando il comando "ping google.it"
Ora tramite "apt-get" (l'Advanced Packaging Tool di Debian), scarichiamo da internet i programmi che vogliamo installare su linux. Per esempio, un programma utile da installare potrebbe essere il famossisimo MPlayer di linux (ovviamente a noi interessa la versione per powerpc):

# echo 'deb http://honk.sigxcpu.org/linux-ppc/debian/ mplayer/' >> /etc/apt/sources.list

# apt-get update (ricostruisce il database in base a source.list)
# apt-get upgrade (aggiorna all'ultima versione)
# apt-get install (installa MPlayer)

Ora che abbiamo aggiornato l'installazione di MPlayer, possiamo testarlo scaricando un mp3 (dedicato a Zelda!) utilizzando il comando wget:

# wget http://ganonstower.com/mp3/sad-1.mp3

ascoltiamolo...

# mplayer sad-1.mp3

Oltre a MPlayer, scarichiamo e installiamo il nuovo alboritmo di compressione bzip2, le librerie multimediali SDL (Simple Directmedia Layer), le librerie con i codec del player xanim

# apt-get install bzip2
# wget http://www.gc-linux.org/down/isobel/sdl/sdl-wip5.tar.bz2
# tar -jxvf sdl-wip5.tar.bz2
# cp nfsroot/cube/usr/local/lib/libSDL-1.2.so.0.7.0 /usr/lib
# ln -s /usr/lib/libSDL-1.2.so.0.7.0 /usr/lib/libSDL-1.2.so.0
# wget http://www1.mplayerhq.hu/MPlayer/releases/codecs/
xanimdlls-ppc-20040626.tar.bz2

# tar -jxvf xanimdlls-ppc-20040626.tar.bz2
# mkdir /usr/lib/codecs/
# cp xanimdlls-ppc-20040626/* /usr/lib/codecs

Ora proviamo ad eseguire un filmato:

# wget http://modthatcube.pxn-os.org/content/files/
linux/ff-zombie.avi

# mplayer -vo sdl -ao sdl -framedrop ff-zombie.avi

Fino ad ora abbiamo visto come utilizzare internet dal Gamecube per poter scaricare programmi, mp3 e avi, ma non sappiamo ancora come utilizzare una qualsiasi risorsa condivisa dal Windows (in aggiunta al filesystem virtuale ext2 che e' gia' montato da remoto):

# mkdir /mnt/share
# nano /etc/fstab oppure vi /etc/fstab

modificare "/dev/nbd0 / ext2 defaults 0 0" con
"/dev/nbd0 / ext2 defaults 0 1"

installiamo "samba" (smbfs, smbclient):

# apt-get install smbfs smbclient
# echo '//NOME_SERVER/NOME_RISORSA /mnt/share smbfs
user=xxxx,password=yyyy,defaults,ro,user,nauto'>>/etc/fstab


Per "montare" la risorsa condivisa:

# mount /mnt/share
# cd /mnt/share; ls -l (ora siamo dentro la directory condivisa del PC)

Per ulteriori modifiche su "samba", potete editare /etc/samba/smb.conf


Ora vediamo invece come installare il grande emulatore SNES, l'SNES9X:

# wget - Q http://voidpointer.org/gc-linux/snes
# wget http://www.gc-linux.org/down/isobel/gx/gxsnes9x_static5
# sed "s\/usr.*$\gxsnes9x_static5\g" -i snes
# chmod u+x snes gxsnes9x_static5
# mv snes gxsnes9x_static5 /bin

Scaricate da internet un gioco snes (rom con estensione .smc) e provatelo:

# snes gioco.smc

Un' altro emulatore che possimo installare e' ScummVM (emulatore delle avventure della Lucararts):

# wget 'http://modthatcube.pxn-os.org/content/files/
linux/scummvm.tar.tgz'


# tar -xvzf scummvm.tar.tgz
# cd /bin
# chmod u+x scummvm
# chmod 777 scumm
# scumm

Possiamo installare moltissimi altri emulatori per linux, per esempio Gcube (emulatore GC su linux), GNGEO (emulatore Neo Geo), AdvMame (advanced multiple arcade machine emulator), xmame (emulatore mame), Genesis Plus (emulatore Genesis), FCE Ultra GC (emulatore NES), Hu-go! (emulatore console "PC Engine") ... e tanti altri. Vedi anche il forum di tehskeen.com

Non solo emulatori... possiamo installare anche il browser lynx, il client irc BitchX, un KDE allo stato embrionale, un micro server web...e altri ancora... ricordate comunque di fare lo "shutdown" prima di spegnere la console:

# shutdown -h now

L'nstallazione in rete del GC non e' sempre necessaria e non sempre conviene: sia gli emulatori che i programmi per applicazioni multimediali non hanno per forza bisogno della connessione di rete, possono essere installati su un DVD, oppure addirittura su una memoria MMD/SD (gc-linux supporta anche le memory card!).
Vi consiglio di installare linux per utilizzo stand alone del GC.
Quindi, vediamo come installare MFE-Distro (mini [Mplayer] Font-End).

MFE e' un distribuzione linux che fa il boot direttamente da DVD e non ha bisogno di alcun PC collegato alla rete. Questa distribuzione serve esclusivamente all'utilizzo di MPLayer, trasformando cosi' il GC in un lettore multimediale (DivX, XviD, SVCD, MPEG2, VOB...). Ora, fortunatamente non dobbiamo per forza spendere altri soldi per l'acquisto del BroadBand Adapter, e non occorre l'adattatore per la tastiera perche' e' possibile utilizzare il joypad!
Inoltre, la versione utilizzata di MPlayer sfrutta pienamente la potenza del GC, in quanto, e' presente un utilizzo di tipo avanzato per le SDL e il codice di accelerazione YUV e' stato migliorato e ottimizzato per il processore PowerPC.

L'installazione e' molto semplice, basta scaricare il file del kernel (mfe-boot.dol) e il file relativo all'immagine del filesystem (mfe-fs.bz2 che si trova dentro mfe-distro-1.0.tar.bz2) , per poi masterizzarli sul DVD insieme a tutti i video che preferite (in aggiunta e' possibile includere uno o piu' file per i sottotitoli in linuga diversa).



I DVD che utilizzo sono dei normali fortis x4 e il masterizzatore e' un Lite-on mod.ldw-451s.

Ora inseriamo il DVD nel lettore GC e premiamo il pulsante si accensione!


Scusate per la qualita' ma ho usato una macchinetta fotografica!

Una volta che parte il bios del modchip, selezionate da menu' il kernel linux (mfe-boot.dol) e attendete il completamento del boot di linux, fino a quando verra' eseguito automaticamente MPlayer; ora tramite il joypad possiamo selezionare i film che vogliamo vedere!



Selezioniamo "/cdrom" per leggere i film da DVD e premiamo il pulsante "A" (quello verde del joypad)



con i pulsanti "L" o "R" possiamo scorrere velocemente in avanti o indietro il filmato...



...pause premendo il pulsante "A"....



...abbiamo la possibilita' di aggiungere i sottotitoli premendo il tasto "X"...



...riprendo "X", se disponibili, cambieremo la lingua dei sottotitoli...



...pre levare i sottotitoli premiamo ancora una volta "X"

Secondo la mia opinione, questo lettore multimediale compete e supera, in qualita' e nelle performance, sia XBOX Media Center (XBMC) che PS2 Media Player; l'unica pecca e' che non e' possibile utilizzare piu' di 1,4G in un singolo DVD e in questo caso la connessione in rete potrebbe risovere il problema!

ah..dimenticavo, linux ha anche il supporto per il microfono opzionale (ma chi sara' mai il pazzo che acquista queste cose...!?)

Per concludere, ricordo a tutti che modificare la propria console non e' reato! La console e' vostra e ci fate quello che volte!
Ma attenzione, chi copia opere protette viola un contratto ed è perseguibile penalmente secondo le leggi vigenti.
Scaricate solo materiale multimediale non protetto da copyright!

Questo articolo e' per la diffusione di Linux ed esclude qualisi atto illecito a finalita' di lucro o profitto! ciao!!!

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